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Sorridi!

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L’importanza di un ambiente spontaneo e cordiale

Nessuno ha mai insegnato a un bambino come si fa a sorridere, eppure è tra i primi gesti che fa fin dalla nascita. Un meccanismo misterioso, eppure naturale, che troppo spesso cerchiamo di mortificare, dando la colpa a mille motivi pur di non sorridere. Quasi ci vergognassimo di quella meravigliosa azione. Eppure siamo capaci di ricordare ogni dettaglio di un volto sorridente, quando si rivolge a noi, ci resta impresso a lungo e ci predispone ad affrontare la giornata in maniera del tutto diversa.

Riflettevo su questo, qualche giorno fa, all’uscita di un hotel dove il sorriso era sui visi di ognuno degli addetti incontrati in sala colazione e alla reception. Subito il pensiero è corso ai manuali di marketing o ai corsi di formazione dove ti insegnano l’importanza di sorridere all’ospite, ma non ti insegnano la naturalità del gesto e quindi capisci subito quando è un sorriso di circostanza.

In questo caso, invece, non era così: i sorrisi ricevuti erano familiari, sinceri, allegri. Contagiosi! Al punto che mi sono trovato a ricambiarli, dapprima in modo un po’ formale (fatico sempre un po’ ad ingranare di primo mattino), poi altrettanto sinceri e, dietro all’espressione facciale, è cominciato il dialogo. “Se preferisce il caffè glielo facciamo noi. Questo non significa che quello della macchina non sia buono, le miscele sono identiche e di vari tipi, a seconda del gusto a cui si è abituati. Ormai la tecnologia ha raggiunto un ottimo livello in queste macchine”. “Grazie, mi ha convinto. Proverò volentieri quello della macchina. Siccome ne bevo sempre due, il secondo me lo porta lei”.

Un dialogo, all’apparenza banale ma che ha fornito una serie di piccole informazioni che si possono immaginare. Cosa c’era dietro a quei sorrisi e a quella voglia di accogliere bene il cliente? Una sala colazioni curata in ogni piccolo particolare; un tavolo con una selezione di marmellate, confetture, formaggi e salumi, torte, ognuna con un cartellino scritto a mano che riportava il nome del prodotto e, in alcuni casi, la brevissima descrizione; una sala arredata con dovizia di dettagli.

Nessun bicchiere di plastica, niente tovaglioli di carta, nessun tavolo lasciato disadorno per più del tempo necessario a riassettarlo. Lavorare in un ambiente curato cambia la vita, induce al sorriso in maniera spontanea, rende felice l’ospite al suo risveglio.

 

Luigi Franchi

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