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La sala del breakfast

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Ci si va appena alzati e quindi tutto deve essere stimolante, anche perché è l’ultimo ambiente che l’ospite incontra prima di lasciare l’hotel.

Ci sono diverse regole che accompagnano un corretto allestimento della sala breakfast; la prima, forse la più importante e, al contempo, la più trascurata, è quella di non lasciare che il suo utilizzo duri lo spazio della prima colazione e poi spegnere tutto fino al giorno dopo. Banalmente, sono metri quadrati inutilizzati in un contesto, quello dell’hotel, dove ogni spazio ha un costo. Quindi adottate il sano criterio di utilizzare a più riprese la vostra sala, ad esempio per il brunch domenicale e per il brinner (breakfast+dinner) tutti i giorni.

Sempre di più, infatti, i prodotti che fino a poco tempo fa facevano parte del menu di una cena oggi diventano componenti anche della prima colazione: pizza, uova strapazzate, in alcuni casi persino la carne. Segno dei tempi che, Italia a parte, non prevedono più orari fissi per mangiare; lo si fa a tutte le ore, e lo si fa con più rilassatezza se questo è parte integrante della prima colazione. Un modo per offrire agli ospiti un servizio completo, a pagamento. Perché essi sono ben disposti a pagare.

Per quanto riguarda la sala, è indispensabile evitare locali sottoterra; la luce naturale è il primo impatto positivo della giornata, che ci sia il sole oppure no, guardare fuori, godere della luce naturale è un piacere che non ha eguali, rispetto a scendere in locali che, anche se non lo sono, sanno di muffa, di cantina, di spazio ricavato dalla necessità e non per il piacere dell’ospite.

Progettare una sala significa pensare a soluzioni che partono dal prodotto e dalla clientela”, questa è un’affermazione che ci trova molto d’accordo fatta da Chiara Caberlon, architetto e fondatrice dello studio CaberlonCaroppi che ha all’attivo la progettazione di oltre 140 hotel in diverse parti del mondo. Se vogliamo è un’affermazione lapalissiana, ma in realtà la sala delle colazioni non viene quasi mai progettata seguendo queste indicazioni basilari. Se volete che i vostri ospiti tornino, cominciate a ragionare così.

 

Luigi Franchi

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