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Investire sulla prima colazione!

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In una parola: smettiamo il clima da caserma a cui l’ospite è sottoposto in molte sale del breakfast in Italia

Per un hotel questo argomento è sempre stato vissuto come costo, invece la tendenza oggi è esattamente contraria per l’importanza che assume questo servizio nei criteri di valutazione della struttura: oltre un milione sono, infatti, le recensioni sui portali dedicate proprio alle prime colazioni. Investire, però, cosa significa? Innanzitutto adeguare alla bellezza le sale delle prime colazioni; non in sottofondi della struttura ma in spazi dove la luce naturale, il sole, abbiano priorità. Solo con questo accorgimento cambia la prospettiva. Svegliarsi, fare colazione in un posto luminoso, non con i neon ma con la luce naturale, rende la voglia di cominciare la giornata ben diversa e positiva.

La sala come convivialità

Poi avere una sala che, con poche sistemazioni, diventa gradevole. Basta con i contenitori di plastica sui tavoli. Basta con le tovaglie di carta come se l’ospite fosse in prestito in quei minuti. Basta con i cartelli che, a volte, tappezzano il buffet e la sala pieni di divieti e di regole assurde come “si può prendere una sola mela per persona”. Al posto di questi cartelli, anche sgrammaticati, perché non fare scritte di benvenuto, di buona giornata, con frasi positive, da dipingere sulle pareti, usare tovaglie che diano calore alla sala, soprattutto sorridere agli ospiti. Non costa nulla un sorriso mattutino, non costa nulla se mangiano una mela in più. E educare l’ospite a non sprecare, anche questo va fatto, con i modi più efficaci per non urtarne la sensibilità, ma va fatto perché lo spreco è un’ingiustizia! Sono piccoli rimedi che devono viaggiare di pari passo con la pulizia, anche delle attrezzature, soprattutto di quelle, dal momento che diventeranno anche loro sempre più belle in un buffet, non lasciatele sporche, non lasciate gocciolare i beccucci. Oltre a questo, considerate la sala colazioni come uno spazio che può essere usato anche durante il giorno, nel pomeriggio come luogo di incontri letterari, come sala conviviale aperta anche a persone esterne agli ospiti dell’hotel. In questo modo si potrà trarre un beneficio, anche economico oltre alla promozione della struttura, di uno spazio altrimenti inutilizzato per molte ore.

La composizione della prima colazione

Prodotti di marca e home made sono i due elementi che si possono perfettamente integrare in una proposta di qualità. Bere un caffè di marca con una torta fatta in casa è il privilegio di molti, soprattutto stranieri, che frequentano gli hotel italiani. Avere uno chef che ti prepara le uova direttamente davanti agli occhi è ben diverso che prenderle dal vassoio in cui tutti intingono. Se poi queste uova le abbiniamo a un succo di frutta di marca riconosciuta leader, è ben diverso dal versare da una brocca anonima dove c’è acqua colorata con sentore di arancia. Dettagli! Che però stupiscono l’ospite in maniera positiva. Gli lasciano un ricordo di un posto bello, curato, con prodotti dove la qualità è riconosciuta perché messa in evidenza, dai gesti dello chef, dalla personalizzazione del servizio, da prodotti conosciuti come marca e, quindi, più sicuri.

I costi del breakfast

Non è un costo ma un investimento. Il 49% degli ospiti di un hotel ritorna perché ha un ricordo positivo, soprattutto della prima colazione. L’82% degli ospiti che non ritornano più è per lo stesso motivo ma al contrario: hanno vissuto una pessima esperienza con la colazione. Bastano questi dati a capire che non si può, non si deve risparmiare sui prodotti, comprando anonime confezioni. Non si può lesinare una mela in più all’ospite, si deve insegnare il rispetto per il cibo, questo si. Il costo di una camera copre i costi di una prima colazione con prodotti di qualità e, in ogni caso, si possono sempre scorporare i servizi, mettendo in chiaro, in maniera assolutamente trasparente, il costo del breakfast, ma sempre puntando sulla qualità: di servizio e di proposta. Oggi, è vero, ci sono moltissime tendenze, a volte esagerate, e avere una risposta per tutto è probabilmente impossibile ma cercare di diversificare, mettendolo in evidenza come valore aggiunto della struttura, la tipologia di breakfast è un altro tassello che va a favore dei professionisti dell’ospitalità. Creare isole evidenti per i vegetariani, oppure per altre categorie, evidenziate da colori, fiori, elementi che invogliano al buonumore l’ospite, diventa un ulteriore elemento di personalizzazione, al posto di chiedere solo il numero di camera senza chiamare per nome l’ospite. In una parola: smettiamo il clima da caserma a cui l’ospite è sottoposto in molte sale del breakfast in Italia.

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