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I dieci trend della prima colazione in hotel

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Sono dieci le maggiori tendenze del breakfast, secondo un’indagine che Mauro Santinato ha stimato osservando molti hotel in ogni parte del mondo e incrociando queste osservazioni con dati di mercato. Sono trend che forse ancora non sono così affermati in Italia, ma considerando il grande appeal che ha il nostro Paese nel turismo internazionale possono arrivare più in fretta di quello che immaginiamo.

I trend sono: il primo, tipicamente italiano, che prevede prodotti locali a km zero per legare l’hotel e l’ospitalità alla conoscenza del territorio. Il secondo è l’attenzione verso prodotti etnici o fusion, come forma di rispetto verso l’ospite internazionale. Il terzo è legato a fresh fruit e organic, una precisa disposizione del buffet che vede frutta fresca e prodotti bio in evidenza. Il quarto prevede la proposta di tè più ricca e diversificata possibile, proprio per l’importanza che sta assumendo, nei consumi di tutto il mondo, questa bevanda e le sue regole di servizio. Il quinto la presenza di una colazione proteica, con frittatine e verdure. Il sesto, al pari del tè, una presentazione originale di yogurt, di tutte le tipologie. Il settimo trend vede la presenza della pizza sul tavolo del breakfast, ma pizza buona, fatta al momento e non la sera prima o surgelata. L’ottavo la presenza di prodotti che hanno ormai una internazionalità: come i waffle dal belgio o i pancakes dagli Stati Uniti. Il nono gelato, costantemente, tutto il giorno. Il decimo trend è rappresentato dalla presenza sul tavolo dei cosiddetti superfood e dei semi.

Si tratta di nuove abitudini che stanno ad indicare anche la complessità di gestione di un tavolo del breakfast oggi in hotel, ma sono tendenze che non avranno un ritorno alle origini, ovvero a cappuccino e brioche, perché oggi fare colazione in hotel sta diventando un lusso accessibile e molte persone desiderano provarlo. È in atto un forte cambiamento e non conviene restare indietro.

 

Guido Parri

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